Piatto Kumaux

Un elemento che caratterizza molte azioni di marketing digitale è la presenza di una Call To Action (CTA). Consiste in un invito all’azione, nel quale si chiede e si stimola l’utente a compiere un’azione, in base alla quale gli promettiamo un vantaggio che riceverà una volta eseguita la nostra CTA.

Ci sono molti modi per costruire un’offerta relativa ad una Call To Action. In una corretta strategia di inbound marketing e di lead generation, il passaggio che porta alla giusta definizione dell’offerta su cui strutturare la CTA è fondamentale. Ci sono due tipologie di offerta che possiamo creare:

  • soft: richiede uno sforzo minimo all’utente. Ciò che otterremo sarà un’informazione (relativamente) piccola. In questo caso la tattica di lead generation cerca di raccogliere poche informazioni, non pervasive, offrendo in cambio qualcosa direttamente proporzionale. Ad esempio per l’offerta di un’infografica, verrà richiesto solamente un indirizzo email.
  • Hard: in questo caso c’è una richiesta maggiore. Questa offerta prevedere che l’utente si “esponga di più” e perciò deve avere un peso superiore.

Normalmente le offerte soft portano un numero maggiore di contatti, mentre quelle hard un numero di conversioni superiore.
Fatta questa dovuta distinzione, passiamo ora a vedere i sei elementi da usare per valutare l’efficacia della tua offerta:

  1. porta ad azione. Si chiama Call To Action. Qualsiasi sia l’offerta, se non porta l’utente a compiere l’azione richiesta per ottenerla significa che l’offerta è inutile. Semplice, banale, spietato, ma è così
  2. è coerente con il proprio marchio. Offerte che snaturano il contenuto valoriale di un marchio possono avere buoni risultati nel breve periodo, ma sono deleterie nel lungo periodo. Se ad esempio abbiamo costruito una strategia di pricing che colloca il prodotto in una soglia premium, è poco lungimirante creare delle CTA che offrono la “svendita” del prodotto a percentuali da discount.
  3. attrae la giusta audience. L’obiettivo è avere lead qualificati, non montagne di lead inutili. Un’offerta deve perciò essere pensata per essere utile al nostro buyer persona.
  4. è abbastanza interessante da attirare l’attenzione. Lasciamo stare per ora l’effetto WOW. Si tratta di riuscire a rompere la monotonia del bombardamento quotidiano di messaggi e attrarre il nostro target di riferimento.
  5. è l’offerta giusta al momento giusto. Nella negoziazione è importante sapere quando giocare le proprie carte. Questo vale anche nel processo di lead generation e di vendita. L’offerta deve essere coerente con il momento e la fase in cui l’utente si trova.
  6. forte abbastanza da suscitare un’azione immediata. Nell’enorme ammontare di informazioni e dati presenti online non c’è alcun spazio per lasciar pensare all’utente: “questo lo faccio dopo”. Nel mondo digitale “dopo” significa con tutta probabilità “mai più”. Importantissimo è perciò creare le condizione perchè la Call to Action porti l’utente a compiere subito l’azione.

Le tipologie di offerte possono essere molte: cross selling, upselling, free trial, free demo, 15 days premium, spedizione gratuita, coupon…. ciò che è importante è che riconducano ai sei punti visti sopra e che mantengano coerenza con il prodotto e il servizio proposto.

Va sottolineato che i risultati di una call to action sono dati da diverse variabili in gioco, delle quali l’offerta è una. Come per tutto il resto anche le offerte possono essere testate in A/B test e valutate in base alle performance.

Per maggiori informazioni e per richieste visita la pagina CONTATTI o chiama il numero (+39) 0444 13 00 84

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