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Inbound marketing è una strategia che, se applicata nella maniera giusta, porta i risultati delle aziende a migliorare, a svilupparsi e libera nuove opportunità commerciali. Si tratta di una precisa e studiata tattica, personalizzata sull’azienda e sul prodotto, per generare vendite e fatturato.

Molte aziende sono dubbiose rispetto alle potenzialità del marketing digitale, ma si ricredono quando analizzano i risultati di una campagna inbound condotta in maniera efficace e professionale. Il marketing inbound è qualcosa di immateriale, non ha una componente fisica e per questo è ritenuto da alcuni come facile da attuare. Nulla di più sbagliato! Vediamo infatti i 7 errori più comuni che le aziende fanno.

  1. Non avere un piano di Inbound Marketing. Molte aziende vedono solo la parte “divertente” e occasionale. Frasi come “la mia assistente quando ha tempo scrive qualcosa su facebook” oppure “ho creato un profilo Facebook con il nome dell’azienda e sto richiedendo amicizie ai clienti” sono frasi che, più o meno inconsapevolmente, testimoniano una certa ignoranza digitale. Sottovalutare l’importanza di un piano strutturato e puntuale è il primo passo per fallire.
  2. Non prevedere obiettivi specifici, realistici e misurabili. Come ogni strategia corretta, anche l’Inbound marketing richiede di stabilire dei target obiettivo e di capire quali analisi e valutazioni fare. Un piano che non preveda questo punto non ha possibilità di successo, dato che non misura il successo o meno del programma di marketing.
  3. Non avere un calendario editoriale. Si tratta di uno degli errori più comuni. I contenuti vengono condivisi e spinti senza una logica di agenda/calendario. Questo porta a perdere molte informazioni sulle abitudini e sulle esperienze che i nostri utenti e clienti compiono grazie o a causa dei nostri contenuti.
  4. Pensare che il sito vada comunque bene così. Pensate di entrare in un negozio di abbigliamento per comprare un costume da bagno e trovare solo maglioni di lana di un paio di stagioni fa e di poter pagare solo con le vecchie lire. Ora rapportate questo al vostro sito: credete veramente che non essere costantemente aggiornati e in linea con le richieste di design sia una soluzione? Avete in tasca lo stesso telefono di 10 anni fa? di 5anni fa? di 3 anni fa? E il vostro sito quanti anni ha?? E ancora: avete mai controllato il vostro sito dallo smartphone?
  5. Limitarsi a copiare i concorrenti. Imparare dagli altri presenti sul mercato è sempre buona cosa, ma affidarsi ad una semplice copia non è mai una buona idea. Nel mercato ognuno ha il proprio ruolo e le proprie caratteristiche e nella costruzione di una strategia inbound questo è importantissimo, fondamentale e premiante.
  6. Non avere pazienza. “Roma non è stata fatta in un giorno”. Sì, è vero: il mondo digitale viaggia a grande velocità, ma questo non significa che l’attività di inbound marketing debba e possa dare un immediato riscontro positivo. Attraverso l’inbound marketing e la lead generation stiamo costruendo le opportunità e il fatturato del futuro. La pazienza, in questo caso, è ancora la virtù dei forti.
  7. Affidarsi al gatto e la volpe. Il marketing digitale, inbound e lead generation è un’innovazione recente nel mondo del marketing. Proprio per questa ragione in molti promettono e descrivono professionalità esaltanti, ma poco chiare e caratterizzate. Affidarsi ad un professionista serio, competente e professionale è un dovere per avvicinare questo mondo.

Ti sembra di riconoscere la tua attività e la tua azienda in almeno uno di questi punti? Allora stai mettendo a rischio il successo della tua campagna di marketing!

Non ti preoccupare però, se hai letto questo post significa che sei già sulla strada giusta per correggere il tiro e centrare il bersaglio giusto. Per maggiori informazioni e per richieste visita la pagina CONTATTI o chiama il numero (+39) 0444 13 00 84

 

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