Tuffo Kumaux

La strategia di Inound Marketing sta diventando lo standard per le aziende e i professionisti, sia in ottica B2c che in quella B2B. Questo porta sempre più realtà a cercare di tuffarsi nelle tecniche inbound marketing.

La fretta di tuffarsi può rivelarsi però molto dannosa. Senza salvagente e non sapendo nuotare, l’impatto con l’acqua non è che il primo dei colpi duri da sopportare. Capita infatti di incontrare aziende buttatesi a capofitto in tattiche di inbound senza avere gli strumenti e le competenze giuste. (In questo post non parleremo di istruttori non in grado di insegnare a nuotare).

Avete presente, quando prima di andare in piscina preparate la borsa: ciabatte? Messe. Occhialini? Ci sono. Asciugamano? Presente. Cuffia? Ce l’ho.
Per poter rendersi conto di essere pronti al tuffo in piscina ci sono alcuni elementi che sono necessari alla nostra “borsa”. Si tratta di dati, informazioni e piani d’azione che ci consentono di attuare una strategia di inbound marketing coerente ed efficace.

Pronti a verificare se siete pronti per la piscina? Vediamo insieme questi punti:

  • budget di inbound marketing. Già. Una corretta pianificazione include anche la parte di budget. Serve sviluppare una previsione realistica delle risorse che saranno necessarie per creare, implementare e portare avanti il piano di inbound marketing.
  • Buyer persona. Il profilo del cliente tipo. Elemento fondamentale. Deve essere valutato attentamente per capire quale target e quali obiettivi la strategia di inbound marketing si può dare. L’identificazione del buyer persona coinvolge diverse funzioni aziendali e per questo richiede un coordinamento attento.
  • Sales journey. Dopo aver identificato il buyer persona è necessario sapere quali fasi e azioni hanno portato questo a passare da una opportunità ad un cliente.
  • Allineamento fra Vendite e Marketing. Il marketing inbound prevede che gli obiettivi della funzione vendite e della funzione marketing siano formalizzati, chiariti e condivisi. Tutti i membri delle due funzioni dovranno agire in coerenza con questi obiettivi e creare la corretta sinergia d’intenti.
  • Inventario dei contenuti. Conosci i temi che hai già trattato? Conosci i risultati di ciascun contenuto, quelli che hanno dato migliori performance e quelli che hanno convertito di più? Per iniziare una giusta strategia di inbound marketing questo è un passaggio doveroso. Conoscere la realtà dei fatti e dei numeri passata ed attuale aiuterà nel capire come proseguire.
  • Team specializzato. Non importa che si tratti di 1-2 persone o di un team di 50 persone, ciò che conta in maniera prioritaria è che queste siano consapevoli e competenti. Affidare il proprio inbound marketing a delle risorse non formate è un primo allarme di fallimento.
  • Approvazione. Sembra banale dirlo, ma è necessaria che l’approvazione dei livelli gerarchici superiori sia completa. Incertezze e perplessità riguardo alla strategia di inbound rischiano di compromettere il successo della campagna marketing.
  • Automazione. Una delle risorse vincenti è proprio quella data dalla Marketing Automation. Prepararsi a gestire software e applicazioni in questo ambito è molto importante.

Avete tutti questi elementi già a disposizione? Allora non ci deve essere nessuna paura a salire sul trampolino e saltare in acqua.

Non hai questi elementi e vorresti prepararti a tuffarti? Per maggiori informazioni e per richieste visita la pagina CONTATTI o chiama il numero (+39) 0444 13 00 84

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