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Ci sono tre ambiti dai quali mi piace prendere spunto ed esempi per portare le figure retoriche come metafora e similitudine nel mondo nel marketing, inbound marketing e lead generation. Si tratta di: cucina, sport e natura. Sono infatti numerosi gli esempi che mi piace riportare da questi tre “mondi”. Primo, perchè sono chiari. Secondo, perchè suscitano emozioni.

Per esprimere due concetti semplici, ma fondamentali, ho scelto oggi due video riguardanti lo sport. In particolare le olimpiadi. Si tratta di due sport molto diversi fra loro e di due episodi che hanno un lato quasi comico. Voglio però chiedervi di riflettere su quello che associo a questi due video. Sono sicuro che il commento della Gialappa’s Band vi renderà la visione più divertente. Si tratta di due concetti da applicare in ogni fase della strategia di lead generation.

Primo video: il lancio del peso di Roman Virastyuk. Fase finale dei lanci ad Atlanta. Roman ha tutte le carte per avvicinare il podio e regalare alla sua Nazione una medaglia nel lancio del peso. Roman ha tutte le carte in regola per riuscire nell’impresa. Si è allenato duramente. La tensione è molto elevata, proprio per il momento storico che lo sportivo vive. Roman passa però troppo tempo nel caricarsi e perde l’occasione per fare la storia. Il tempo che ha a disposizione per lanciare termina: per Roman finisce il sogno di medaglia. Non ha fallito il lancio, non ha disatteso la sua prestazione di forza. Semplicemente è arrivato in ritardo. Roman non ha mai vinto una medaglia olimpica.

Ecco allora l’insegnamento: indugiare troppo all’azione può essere fatale. Preparazione, carica, conoscenza dei propri punti di forza e la volontà di successo non bastano. Nell’applicare una strategia di lead generation è necessario fare le cose nei giusti tempi. In questo le tecniche di inbound marketing aiutano molto. Identificare il momento in cui agire e non indugiare è la chiave per il successo della propria strategia.

Secondo video: cambiamo sport e passiamo alle olimpiadi invernali. In questo video vediamo la storia di Steven Bradbury. Steven è australiano. L’Australia non è certo famosa per essere terra di pattinatori sul ghiaccio. Steven prova a giocarsi le sue carte. Nessuno lo ritiene in grado di passare le eliminatorie invece lui si qualifica perchè gli altri commettono errori. Steven non ha le qualità tecniche dei migliori, ma non molla e ce la mette tutta, cerca di tenere il passo. Accade l’incredibile. In tutte le gare, compresa la finale, Steven sembra destinato all’ultimo posto. Invece davanti sbagliano, cadono, si trascinano fuori pista. Chi è davanti commette degli errori, ma Steven non ha mai mollato e si prende la medaglia d’oro olimpica a Salt Lake City.

Eccola allora il secondo insegnamento: mollare non è un’opzione! La costanza e la perseveranza possono rivelarsi le chiavi del successo della lead generation. Una vendita chiusa al primo incontro, ad una prima telefonata è l’eccezione: monitorare, aggiornare e “nutrire” i propri lead è un processo fondamentale. I successi si costruiscono, senza alzare bandiera bianca.

Sono due concetti che sono dati per scontati, ma è sempre bene ribadirli e sottolinearli.

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