Federer Kumaux

Notizia ancora “al dente” perchè della settimana scorsa: Barilla ha scelto il suo nuovo testimonial per le campagne internazionali. Si tratta del tennista svizzero Roger Federer. QUI il comunicato online dell’azienda. Non si tratta del primo tennista nei 140 anni di storia di Barilla, ma analizziamo un po’ la scelta.

Prima di tutto dobbiamo considerare la caratura dei due attori presenti in questa scena di sponsorship:

  • da un lato Barilla, più di 8mila dipendenti nel mondo, circa 3.7 miliardi di dollari di fatturato
  • dall’altro il buon Roger, considerato da molti il miglior tennista di sempre, 18 Grand Slam vinti

siamo di fronte a due campioni, in ambiti diversi, ma comunque campioni che si sono distinti (e continuano a farlo). Entrambi sono due marchi molto forti. Del resto Federer ha associato il proprio nome e la propria immagine a brand leader nel proprio settore: Nike, Rolex, Credit Suisse solo per citarne alcuni.

Il secondo punto importante riguarda le caratteristiche di:

  • internazionalità: il tennis è uno sport apprezzato in tutto il mondo e Federer ha notorietà internazionale. Una sponsorship fatta con un calciatore della Premier League Inglese, con un pilone di rugby Sudafricano, un cestisa statunitense avrebbe alcuni “limiti territoriali” di fama e riconoscibilità del personaggio
  • trasversalità: Federer, come atleta, riceve consensi trasversali, non ha una tifoseria nettamente schierata contro di lui, non ci sono ultrà maneschi che vanno a seguire il tennis.
  • nutrizione: un atleta che riesce ad avere una carriera come quella dello svizzero, richiama sicuramente attenzione alla propria fisicità e alla propria alimentazione. Dopo anni in cui i prodotti Barilla sono stati accusati di essere un pericolo (vedi le tante diete prive di carboidrati), una sponsorship fra un atleta longevo e vincente e la dieta mediterranea di pasta e sugo è certamente molto forte.

C’è un punto particolare che deve far riflettere su questa sponsorship: la considerazione che il pubblico che segue il tennis sia un pubblico con una disponibilità economica superiore alla media. Questo è un punto molto importante dell’operazione. A memoria non ricordo pubblicità di Barilla dove il figlioletto che tornava da scuola trovava la mamma a bere Moet&Chandon e il papà intento a guardare l’ora nel Rolex. Federer è testimonial di questi marchi di lusso.

Con questo accordo, di cui i termini non sono resi noti, Federer consolida la propria posizione nella classifica degli atleti più pagati al mondo definita da Forbes, in cui era quarto lo scorso anno. Il secondo tennista in lista, Novak Djokovic, era sesto.

Un particolare per i nostalgici del “dove c’è Barilla c’è casa”: anche Roger, nelle dichiarazioni a corredo del comunicato, precisa che la pasta Barilla gli fornisce l’energia necessaria per vincere, ma risulta anche un ottimo supporto per i momenti pi belli e felici con la propria famiglia.

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